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Moto Guzzi rivoluziona le due ruote: ecco la nuova moto ibrida all’avanguardia

«Il cuore resta a V, ma con un’anima nuova». Moto Guzzi, simbolo di Mandello del Lario, non rinuncia al suo storico motore bicilindrico, ma lo reinventa. Un brevetto appena depositato svela un progetto che va oltre la semplice aggiunta di un motore elettrico. È una sfida: fondere tradizione e innovazione senza tradire la propria identità.

Nel disegno del brevetto, il motore a V con albero longitudinale e la trasmissione finale ad albero con giunto cardanico restano protagonisti, rassicurando i puristi. Tuttavia, l’ibrido non è un accessorio, bensì un sistema integrato che rivede profondamente il rapporto tra motore termico ed elettrico. Un passo avanti che potrebbe cambiare le regole del gioco sulle due ruote.

Cambiamento nella trasmissione: la frizione si sposta e cambia le carte in tavola

Tra le novità più evidenti c’è la posizione della frizione, che non è più tra albero motore e cambio, come da tradizione, ma spostata a valle del cambio stesso. Questa soluzione, già vista sulla V100 Mandello, permette di usare un piccolo albero tra motore e frizione, con il cambio a sei marce posizionato sotto.

Il vantaggio? La possibilità di gestire cambio e frizione sia in modo manuale sia tramite un sistema semiautomatico controllato elettronicamente. Un dettaglio che potrebbe rivoluzionare il modo di guidare, rendendo l’esperienza più fluida e accessibile senza perdere il controllo.

Il sistema tradizionale non sparisce, ma viene aggiornato con una tecnologia nuova che garantisce cambi marcia più rapidi e precisi. Il risultato è una guida più reattiva e piacevole, un segnale chiaro che Moto Guzzi punta a innovare l’intero sistema di propulsione, non solo il motore elettrico.

Motore elettrico all’ingresso della trasmissione: più sintonia e fluidità

Al centro del progetto ibrido c’è la posizione del motore elettrico. A differenza di altre moto ibride che lo montano all’uscita del cambio, qui è fissato direttamente sull’albero di ingresso della trasmissione.

Questo dettaglio tecnico permette una sincronizzazione migliore dei giri motore nelle diverse marce, soprattutto in fase di scalata. Il risultato è una guida più fluida e rapida nei cambi marcia, con l’elettrico che può intervenire sia per alleggerire il carico del motore a combustione sia per dargli una spinta extra, in modo naturale e immediato.

Il sistema è pensato per bilanciare al meglio la potenza termica con quella elettrica, dimostrando una progettazione matura e ben studiata.

Due modalità di guida: ibrido o solo elettrico, senza compromessi

Un’altra novità interessante è la possibilità di scegliere tra funzionamento ibrido, con motore termico ed elettrico che lavorano insieme, o esclusivamente elettrico. In quest’ultimo caso, la frizione si disconnette dal cambio, rendendo inutilizzabili i rapporti e semplificando la guida in città o a bassa velocità.

Questa scelta amplia la versatilità della moto, ideale per chi la usa soprattutto in ambienti urbani, perché offre la pulizia e il silenzio dell’elettrico senza rinunciare alla tradizione delle marce.

In più, è previsto un motorino di avviamento separato per il motore termico, così da poterlo riaccendere rapidamente durante la guida elettrica, assicurando una transizione fluida tra le due modalità.

Verso una cruiser ibrida? Il progetto sembra pronto per la produzione

Il brevetto è dettagliato e sembra pronto per fare il salto dalla carta alla strada nel giro di poco tempo. La silhouette richiama da vicino la vecchia Audace, la cruiser con motore big block da 1385 cc uscita di produzione nel 2020 per via delle nuove norme Euro 5.

Si ipotizza che la nuova linea ibrida possa montare un motore V100 di 1042 cc, raffreddato a liquido, con potenze simili al big block. L’obiettivo è dare vita a una nuova famiglia di cruiser che unisca il classico stile Moto Guzzi con motori più puliti e moderni.

Quello che emerge è un progetto che vuole coniugare la forza e il fascino di un tempo con le esigenze ambientali e tecnologiche di oggi. Seguiremo con attenzione gli sviluppi di questa novità tutta made in Mandello del Lario, un banco di prova importante per tutto il mondo delle moto.

Redazione

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