Nicolò Bulega ha dominato ancora una volta a Misano Adriatico, mettendo il sigillo su Gara 2 con una vittoria che parla chiaro: è lui il pilota da battere nel mondiale Superbike 2026. La sua guida incalzante e la costanza mostrata fin qui sembrano non conoscere limiti. Dopo il successo in Gara 1, ha controllato la corsa senza tremori, allungando in classifica in modo quasi definitivo.
Dietro di lui, invece, la lotta si fa serrata. Tra sorprese e qualche incidente di troppo, la sfida per il podio si accende. Yari Montella si conferma una presenza solida tra gli indipendenti, mentre Axel Bassani, partito con grandi speranze davanti al pubblico di casa, ha dovuto fare i conti con una dose di sfortuna. Un weekend che ha regalato emozioni e colpi di scena nel settimo round del campionato SBK Emilia-Romagna 2026.
Domenica 14 giugno sul circuito di Misano, Bulega ha fatto valere ancora una volta il suo talento a bordo della Ducati del team Aruba.it Racing. Allo start, il compagno di squadra Iker Lecuona ha tentato un attacco deciso, ma il tentativo è durato poco. Bulega ha ripreso il comando già alla curva 11, imponendo un ritmo costante e senza errori. Il giro veloce di 1’32.735 ha messo il sigillo sulla sua superiorità.
Lecuona si è dovuto accontentare della seconda piazza, che comunque gli vale un record di 18 podi consecutivi, un risultato di livello nel mondiale SBK. Tuttavia, il distacco da Bulega è ormai di 121 punti, un gap difficile da colmare. Dietro le due Ducati ufficiali, la lotta è stata serrata, ma nessuno è riuscito a mettere in discussione il dominio del team Aruba. Con cinque round ancora da disputare, il titolo sembra ormai scritto.
Il terzo gradino del podio è andato a Yari Montella, pilota del Barni Spark Racing Team, che ha confermato la sua crescita con il terzo podio stagionale. Montella ha disputato una gara attenta e aggressiva, approfittando della caduta di Axel Bassani alla curva 17. Il veneto, che puntava a un risultato di rilievo davanti al pubblico di casa, ha perso tutto dopo la scivolata, lasciando strada libera al rivale.
Quarto ha chiuso Alex Lowes con la Bimota by Kawasaki Racing Team, seguito da Tarran Mackenzie. Sesto posto per Alberto Surra, che continua a raccogliere punti con costanza, raggiungendo la dodicesima gara consecutiva a punti. Buone prestazioni anche da parte di Andrea Locatelli, partito forte ma limitato dalla Yamaha in questo momento, che ha chiuso settimo. Dietro di lui Remy Gardner e Michael van der Mark, mentre Sam Lowes ha deluso le aspettative con un undicesimo posto.
Da segnalare il ritorno in gara di Lorenzo Baldassarri, che nonostante qualche problema tecnico è riuscito a portare a casa un punto prezioso. La sua determinazione ha fatto la differenza in un weekend complicato. Stefano Manzi, invece, ha faticato chiudendo solo sedicesimo.
Xavi Vierge ha lottato fino all’ultimo metro con Garrett Gerloff, senza però riuscire a strappare punti. Sul tracciato di Misano, la lotta nelle posizioni di rincalzo è stata serrata e incerta fino alla bandiera a scacchi. Le condizioni calde e la pista tecnica hanno messo a dura prova piloti e mezzi, amplificando ogni errore. La capacità di Bulega di mantenere il controllo e non commettere sbavature resta il fattore decisivo di questa stagione.
Dopo il round di Misano, la classifica piloti del mondiale Superbike 2026 è piuttosto chiara. Bulega comanda con 434 punti, una leadership che sembra ormai inattaccabile. Dietro di lui resiste Iker Lecuona con 313 punti, autore fin qui di una buona stagione ma troppo distante dal leader. Terzo è Yari Montella con 170 punti, seguito da Alex Lowes a 156 e Sam Lowes a 148, piloti che continuano a darsi battaglia nelle posizioni di vertice.
Axel Bassani, nonostante la battuta d’arresto in Gara 2, è sesto con 128 punti, in lotta per rimanere nel gruppo di testa. Ma la supremazia di Bulega e delle Ducati sembra aver già scritto una parte importante del destino del campionato. Il prossimo appuntamento sarà fondamentale per confermare gli equilibri e per gli inseguitori l’obiettivo resta recuperare terreno e provare a mettere pressione al leader.
Misano conferma così la forza di Bulega nel 2026, mentre dietro si continua a combattere per emergere in una stagione che entra nella sua fase decisiva. Ogni punto conquistato da qui alla fine potrà fare la differenza in una corsa al titolo che si preannuncia infuocata fino all’ultimo giro.
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