Cammini per le vie di Shanghai o Pechino e, tra la folla di scooter tradizionali, spunta un modello che attira subito l’attenzione: sembra un mix tra uno scooter urbano e un piccolo fuoristrada. È l’Honda Hoo Ride, un veicolo nato su misura per il mercato cinese, lontano anni luce dai soliti modelli europei. Qui il design si fa audace, quasi spigoloso, ma senza rinunciare alla praticità di ogni giorno. Perfetto per districarsi nel traffico caotico delle metropoli, ma anche per affrontare strade meno lisce, tutto a un prezzo che sa di occasione per chi vive lì.
L’Honda Hoo Ride non arriverà nei negozi europei. Perché? È prodotto da Woo-Yang Honda esclusivamente per il mercato cinese, un chiaro esempio di come un marchio globale sappia adattare i propri modelli alle esigenze di un territorio specifico. Il look richiama lo stile adventure, con un aspetto deciso senza esagerare, adatto ai percorsi misti tra città e periferia. Le ruote da 12 pollici montano pneumatici tassellati, segno evidente della sua predisposizione a uscire dall’asfalto liscio.
Il telaio in tubi d’acciaio assicura solidità e permette di avere una pedana larga e piatta, comoda per trasportare piccoli carichi o borse. La sella è bassa , ben imbottita e confortevole, mentre il vano sotto sella, illuminato a LED, può contenere due caschi jet. La comodità è al centro del progetto, insieme a uno stile che vuole farsi notare nel panorama degli scooter cinesi.
Sotto la carena batte un monocilindrico eSP+ da 124,7 cm³, lo stesso motore del noto Honda PCX venduto anche in Europa. È un quattro tempi con distribuzione monoalbero a quattro valvole e raffreddamento a liquido. La potenza è di 8,2 kW a 8.250 giri, con una coppia di 11,7 Nm a 5.250 giri, valori che toccano il limite massimo consentito per i 125. I consumi sono bassi, attorno ai 2,2 litri ogni 100 chilometri, con un serbatoio da 8,2 litri che garantisce quasi 370 km di autonomia.
La trasmissione è automatica CVT, facile da gestire, mentre il motore fa anche da braccio oscillante con doppi ammortizzatori posteriori. Davanti c’è una forcella telescopica tradizionale. Le gomme tassellate sono firmate Yosun, un marchio cinese, e il sistema di monitoraggio della pressione pneumatici aggiunge un tocco di sicurezza in più.
L’Honda Hoo Ride punta molto sulla tecnologia e sulla connettività, elementi chiave per il pubblico cinese. Spicca il doppio faro a LED, capace di illuminare con un fascio ampio 80 gradi e una luminosità che arriva fino a 75.000 candele, ottimo per chi guida al buio. Il parabrezza è regolabile in altezza, mentre il cruscotto ha un display TFT a colori da 5 pollici, completo e in grado di mostrare anche le previsioni del tempo. A bordo ci sono due porte USB per ricaricare smartphone e altri dispositivi, un vano portaoggetti funzionale e la chiave smart che apre anche il bauletto.
Le versioni top di gamma integrano una fotocamera sviluppata con DJI e la possibilità di collegare lo scooter alle action cam della serie Osmo Action 4, 5 Pro e 6, pensate per chi ama le riprese in movimento e vuole restare sempre connesso.
Il prezzo in Cina sorprende: si va dai 12.980 ai 14.680 Yuan, ovvero circa 1.660-1.875 euro. Un costo molto basso rispetto agli standard europei, anche se va detto che importarlo così com’è in Europa è impensabile: da i, omologazioni e standard diversi alzerebbero di molto il prezzo finale. Il modello è pensato e costruito per il mercato cinese, dove le regole e le aspettative sono diverse.
L’Hoo Ride è dunque il frutto di una strategia mirata, rivolta a un pubblico ben definito, che vuole un motore affidabile, tecnologia avanzata e un design funzionale alle esigenze di mobilità locale.
Cresce la curiosità su questi modelli progettati per mercati lontani dalla tradizione “occidentale” del marchio Honda. Che strada prenderanno in futuro? Per ora, rimangono un esempio di come i grandi brand sappiano adattarsi ai gusti e ai bisogni di mercati diversi senza rinunciare al proprio know-how tecnico.
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