Antoine Meo, pluricampione e vera leggenda dell’enduro, ha messo mano a un progetto che promette di scuotere il segmento off-road: la Ducati Desmo450 EDS. Non si tratta di una semplice evoluzione, ma di una rivoluzione tecnica che arriva da lontano, dalla Desmo450 MX da cross. Questa nuova enduro, attesa nelle concessionarie per luglio 2026, si distingue subito per un dettaglio raro: la distribuzione desmodromica. Una scelta che, in un mondo dominato da soluzioni più convenzionali, fa capire quanto Ducati voglia osare. Il risultato? Una moto robusta e agile, pensata per chi non si accontenta, per professionisti e appassionati pronti a spingere oltre i propri limiti.
La Desmo450 EDS mantiene il telaio perimetrale in alluminio della versione da cross, realizzato con soli undici pezzi, circa la metà rispetto alla media del settore. Questo permette di contenere il peso e avere una struttura più rigida e compatta. Ma per adattarsi alle sollecitazioni dell’enduro, molto più variabili rispetto al cross, Ducati ha modificato gli attacchi motore. Così è cambiata la rigidezza del telaio, che ora si adatta meglio ai terreni accidentati, migliorando la maneggevolezza.
Il lavoro è stato un delicato gioco di equilibri tra solidità e flessibilità, per garantire una guida efficace sia su tratti tecnici sia in percorsi lunghi. Materiali leggeri e una struttura semplificata aiutano a mantenere un bilanciamento ottimale, fondamentale per affrontare curve strette e passaggi difficili senza perdere stabilità nelle parti veloci. Dietro questo risultato c’è l’esperienza del team Ducati, che ha puntato su una struttura affidabile senza sacrificare la precisione di guida.
Le sospensioni sono state uno dei capitoli più importanti della revisione. Ducati conferma la scelta di componenti Showa, ma tarati appositamente per l’enduro. La forcella, con steli da 49 mm e corsa aumentata a 310 mm, è la prima Showa sviluppata specificamente per questa disciplina. Le molle sono più morbide e il comportamento più progressivo, in netto contrasto con la taratura rigida del cross. Anche l’ammortizzatore posteriore, pur mantenendo il leveraggio progressivo, è stato messo a punto su misura per i terreni e lo stile di guida fuoristradistico.
La messa a punto è stata fatta con l’aiuto di tester esperti e con il contributo diretto di Antoine Meo. “L’obiettivo era una sospensione capace di assorbire bene gli ostacoli e i cambi di peso, ma allo stesso tempo pronta a rispondere con precisione quando serve.” Un equilibrio che rende la Desmo450 EDS versatile, adatta sia a chi si avvicina all’enduro sia ai piloti più esperti, senza bisogno di continue regolazioni.
Dal punto di vista delle sovrastrutture, Ducati ha introdotto novità pensate per migliorare praticità e comfort. Il serbatoio da 8,5 litri è in plastica trasparente, così si può controllare al volo il livello del carburante, una cosa utile durante le lunghe uscite. Anche i fianchetti laterali sono ridisegnati, mentre la sella è stata rivista per offrire una migliore ergonomia.
L’impianto frenante è firmato Brembo, con pinze a due pistoncini davanti e a singolo pistoncino dietro. I dischi Galfer da 260 mm e 240 mm sono abbinati a pastiglie studiate per garantire una frenata modulabile e consistente, anche sotto stress fuoristrada. Questa configurazione assicura controllo e precisione su terreni sconnessi.
Le ruote, da 21 pollici davanti e 18 dietro, montano pneumatici Metzeler 6 Days Extreme nelle misure 80/100 e 110/90. Questi copertoni sono pensati per offrire grip e durata su fondi diversi, dal morbido al più duro e sassoso.
Il cuore della moto è un monocilindrico da 449,6 cm³, derivato dal modello da cross ma profondamente rivisto. L’obiettivo era un’erogazione più dolce e progressiva, che favorisca la trazione e renda più facile affrontare terreni difficili, evitando il classico “scatto” brusco tipico delle moto da cross.
Tra le modifiche ci sono un corpo farfallato ridotto a 42 mm, alberi a camme specifici, un pistone che abbassa il rapporto di compressione e un albero motore con meno inerzia, abbinato a un volano ottimizzato. Anche lo scarico è stato riprogettato per migliorare la curva di potenza, ridurre i consumi e rendere il motore più fluido.
La frizione è più leggera da azionare, grazie a comandi migliorati. Il cambio a sei marce ha una prima più corta, utile per le partenze e le fasi lente, mentre le altre marce sono state ridisegnate per adattarsi ai continui cambi di ritmo dell’off-road.
Per chi vuole spingersi in gara, Ducati offre il kit racing Performance, con scarico, aspirazione, mappatura dedicata e selettore per i riding mode.
La Desmo450 EDS monta un’elettronica avanzata pensata per il fuoristrada. Il controllo di trazione, disponibile con il kit racing, è tarato per intervenire solo quando serve, evitando fastidiosi spegnimenti durante i salti, quando la ruota perde naturalmente aderenza.
Non mancano il launch control per partenze più facili, il controllo del freno motore e il quickshifter che permette di cambiare marcia senza usare la frizione. Tutto questo rende la guida più fluida e sicura, soprattutto in gara o nei passaggi più impegnativi.
Chi vuole personalizzare la moto può contare su un catalogo Ducati Performance ricco di componenti speciali, come mozzi e piastre di sterzo lavorati dal pieno, scarichi Akrapovič in titanio e pinze Brembo Racing, per aumentare prestazioni e affidabilità.
Con la Desmo450 EDS, Ducati porta l’esperienza maturata nel motocross direttamente nel mondo dell’enduro, offrendo una moto di alto livello che punta a farsi notare in un mercato dove tecnologia e innovazione fanno la differenza. Potrebbe essere l’inizio di un nuovo capitolo per la casa di Borgo Panigale.
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