Il Mugello oggi ha tremato di emozione. Pecco Bagnaia, partito con il favore del pronostico, sembrava destinato a dominare ancora una volta la sua pista preferita. La sua serie vincente sembrava a un passo dal proseguire. Poi, però, Marco Bezzecchi ha cambiato le carte in tavola con un allungo inatteso, rompendo gli equilibri e portando Aprilia sul gradino più alto del podio per la prima volta al Mugello in MotoGP. Fino all’ultimo giro, la lotta è stata serrata, con il cuore in gola per chiunque guardasse.
Da tre anni a questa parte, dal 2022 al 2024, Pecco Bagnaia ha fatto del Mugello il suo regno personale. Quest’anno, però, la corsa si è trasformata in uno spettacolo diverso, con colpi di scena fin dalle prime curve. Bezzecchi ha avuto una partenza non perfetta, mentre Jorge Martín ha perso terreno andando largo. Ma Martín non ha mollato, e subito dopo è stato superato da Bezzecchi nel primo giro.
Bagnaia è partito dalla terza posizione e non ha perso tempo: ha messo subito pressione ai rivali con una guida decisa. Martín ha sbagliato ancora alla curva San Donato al terzo giro, aprendo la strada a Bagnaia che ha superato anche Bezzecchi con una manovra netta. Da quel momento Pecco ha comandato, tenendo un ritmo alto e cercando di allungare.
La tattica sembrava funzionare: Bagnaia non ha mai lasciato scappare Bezzecchi oltre quattro decimi. I due hanno battagliato fianco a fianco, attenti anche alla gestione degli pneumatici e alle traiettorie. Tardozzi ha detto che Pecco ha guidato “alla vecchia maniera”, puntando su un ritmo costante e una pressione psicologica continua sugli avversari.
Al 14° giro la situazione è cambiata: Bezzecchi ha attaccato deciso alla San Donato, riuscendo a staccare Bagnaia con una mossa precisa. Da lì in poi è scappato via, conquistando la sua prima vittoria al Mugello e regalando ad Aprilia il primo trionfo in MotoGP su questa pista. Un risultato atteso, visto che la casa italiana aveva già vinto qui in passato nelle categorie 125 e 250.
Dietro Bezzecchi, Jorge Martín ha messo in mostra una rimonta solida e un ritmo superiore agli altri. Al 16° giro ha replicato la manovra di sorpasso alla San Donato, superando Bagnaia e conquistando il secondo posto, a più di tre secondi e mezzo dal leader.
Bagnaia ha allora cercato di limitare i danni, difendendo con tenacia il terzo posto dall’assalto di Ai Ogura. L’ultimo giro è stato un colpo di scena dopo l’altro: Ogura ha passato Bagnaia alla staccata della Bucine, ma Pecco non si è fatto sorprendere e lo ha ripreso in rettilineo, mantenendo così un podio sudato fino all’ultimo secondo.
Ai Ogura si è piazzato quarto, dimostrando grande carattere e tenuta, superando avversari di primo piano come Aldeguer, Acosta, Di Giannantonio e Marc Márquez.
Non solo podio: la gara ha offerto spettacolo anche nella lotta per la sesta e settima posizione, con Pedro Acosta e Marc Márquez protagonisti di un duello acceso. Per quasi tutta la corsa si sono dati battaglia, con sorpassi e traiettorie al limite.
Alla fine la spunta Acosta, che chiude sesto dopo una gara di costanza e passo sostenuto. Márquez si piazza subito dietro, settimo. Tra loro si è infilato Di Giannantonio, quinto, grazie a un ritmo regolare e qualche mossa azzeccata nei momenti chiave.
Questa battaglia ha catturato l’attenzione delle telecamere e degli esperti, che ne hanno sottolineato l’intensità e la tecnica. Una prova di forza mentale e fisica che ha mantenuto viva la corsa anche fuori dal podio.
Il Mugello 2026 segna così l’inizio di una nuova era, con la vittoria di Bezzecchi e il primo successo Aprilia sul circuito, mentre Bagnaia deve fare i conti con un cambiamento netto che ha accompagnato tutto il weekend di gara.
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