Tra 6.000 e 9.000 euro: ecco le naked medie che spiccano nel 2026, tutte sotto i200 chili. Queste moto continuano a conquistare perché sanno mescolare agilità e potenza con un prezzo che non spaventa. Perfette per chi cerca una guida vivace, senza fronzoli ma con quel tocco di tecnologia che non guasta mai. Il prossimo anno porta novità importanti: design rivisto, elettronica più sofisticata e qualche ritocco meccanico ben studiato. C’è chi introduce la frizione elettronica, chi migliora motore e sospensioni, mantenendo peso e ergonomia su livelli confortevoli per una vasta gamma di piloti. Le otto naked medie più interessanti sono pronte a farsi notare, ognuna con le sue peculiarità e un prezzo aggiornato.
CF Moto presenta la 675NK, una naked media che unisce design italiano e componenti asiatiche. Il progetto nasce dal centro di Modena 40, specializzato in linee pulite e moderne. Il motore è un tricilindrico da 675 cc, noto per la risposta pronta ai bassi regimi e una buona spinta negli allunghi. La guida è precisa ma facile da controllare, ideale anche per chi è alle prime armi. La ciclistica si basa su un telaio in acciaio robusto, con sospensioni KYB regolabili: forcella a steli rovesciati da 41 mm e mono con regolazioni di precarico e ritorno.
L’elettronica è essenziale ma completa: il cruscotto TFT da 5 pollici permette la connessione con lo smartphone e integra due prese USB. Il controllo di trazione è regolabile su due livelli, ma manca la mappatura motore perché l’acceleratore è a cavo, non elettronico. La posizione in sella è naturale, con serbatoio sagomato per una presa sicura e sella sottile che facilita l’appoggio a terra anche per chi non è molto alto. La frenata è solida, mentre l’avantreno garantisce maneggevolezza e cambi di direzione rapidi.
Il prezzo di listino è di 6.590 euro, un buon affare per una naked moderna e facile da guidare.
La Honda Hornet 750 per il 2026 porta una novità importante: la frizione elettronica E-Clutch diventa di serie su tutte le versioni italiane. Il sistema, abbinato al gas ride-by-wire, gestisce automaticamente la frizione in partenza, fermate e cambi marcia, mantenendo comunque la leva tradizionale per chi vuole intervenire manualmente. Il motore è un bicilindrico parallelo da 755 cc con manovellismo a 270 gradi, che conferma 92 cavalli a 9.500 giri e 75 Nm di coppia a 7.250 giri.
La ciclistica resta con telaio in acciaio, forcella Showa SFF-BP rovesciata da 41 mm e ammortizzatore Pro-Link regolabile nel precarico. L’impianto frenante monta doppio disco anteriore da 296 mm con pinze radiali Nissin. La strumentazione si affida a un display TFT da 5 pollici con Honda RoadSync, che permette una connettività avanzata. L’Hornet ha cinque riding mode e pesa 196 kg a secco. Le novità estetiche riguardano le nuove grafiche e l’aggiunta di un puntale paramotore di serie.
Con sella a 795 mm da terra e serbatoio da 15,2 litri, è una moto che bilancia comfort e prestazioni. Il prezzo è di 8.390 euro, giustificato da tecnologie moderne e un buon comfort.
La Kawasaki Z650 S per il 2026 si rinnova puntando a un comfort maggiore senza stravolgere il motore. Il bicilindrico parallelo da 649 cc mantiene 68 cavalli e 64 Nm di coppia, ma ora il controllo di trazione KTRC è di serie, un passo avanti per la sicurezza. Il design si fa più deciso, con superfici più ampie e un frontale moderno con doppio faro full LED.
L’ergonomia cambia davvero: pedane riposizionate, manubrio più alto e selle ridisegnate con imbottiture più morbide rendono la posizione più comoda, anche dopo tanti chilometri. Ci sono opzioni per sedute ribassate di 20 mm e una versione Style con dettagli estetici e comfort extra. La strumentazione è uno schermo TFT a colori da 4,3 pollici, luminoso e con connettività all’app Rideology.
La ciclistica prevede un telaio a traliccio leggero in acciaio, doppio disco anteriore da 300 mm con ABS Continental, sospensioni regolabili e quickshifter opzionale. Una nuova copertura convoglia l’aria calda verso il basso, utile in città nelle giornate più calde. Il peso resta intorno ai 196 kg e il prezzo parte da 7.490 euro, una scelta solida per chi vuole una naked entry-level ben fatta.
La KTM 790 Duke, conosciuta come “the Scalpel”, nel 2026 si presenta con un prezzo più basso, da 9.230 a 8.590 euro. Ma sotto il profilo tecnico resta fedele a sé stessa: motore bicilindrico LC8c da 799 cc con 95 cavalli e 87 Nm di coppia, Euro 5+, disponibile anche depotenziata per patente A2.
La ciclistica prevede un telaio in acciaio e sospensioni WP Apex di qualità: forcella rovesciata da 43 mm e mono regolabile nel precarico. L’impianto frenante monta doppio disco da 300 mm con pinze radiali a quattro pistoncini. L’elettronica è completa: ABS con funzione in curva, controllo trazione con angolo di piega, tre modalità di guida , anti-impennata e ABS supermoto. Quickshifter bidirezionale e modalità Track sono optional.
Il display TFT a colori da 5 pollici e la fanaleria LED completano la dotazione. La sella è alta 82,5 cm e il peso a secco è di soli 187 kg, la più leggera tra le naked medie elencate. Questo mix di leggerezza e tecnologia assicura maneggevolezza e prestazioni di livello.
QJ Motor propone la SRK 800, una naked fuori dal comune con motore quattro cilindri in linea, una rarità in un segmento dominato da bi e tricilindrici. Il motore DOHC da 778 cc eroga 95 cavalli a 10.000 giri e 75 Nm a 8.500 giri, omologato Euro 5 e disponibile in versione depotenziata per A2.
La ciclistica è robusta, con telaio in alluminio a doppia trave, forcella rovesciata e monoammortizzatore regolabili. L’impianto frenante Brembo monta pinze radiali a quattro pistoncini su dischi da 320 mm anteriori, assicurando potenza e modulabilità.
L’elettronica è moderna: acceleratore ride-by-wire con tre mappe motore , controllo di trazione e ABS cornering, quickshifter bidirezionale e cruise control per i viaggi lunghi. Il display TFT da 5 pollici è chiaro e completo. Il prezzo si ferma a 8.790 euro, un buon compromesso tra prestazioni e costo.
Dal 1999 la Suzuki SV 650 è un punto fermo per chi cerca una moto semplice, affidabile e senza fronzoli. La versione 2026, Euro 5, monta un bicilindrico a V di 90° da 645 cc con 75 cavalli e 64 Nm, con un’erogazione fluida e lineare, perfetta per l’uso quotidiano.
La ciclistica prevede telaio a traliccio in acciaio, forcella tradizionale da 41 mm e mono regolabile solo nel precarico. L’impianto frenante monta due dischi anteriori da 290 mm con pinze a doppio pistoncino non radiali e ABS Nissin. La strumentazione è semplice, con display LCD, senza riding mode o controllo di trazione, ideale per chi vuole una moto senza complicazioni elettroniche.
La sella è a 78,5 cm da terra, il peso a 197 kg e i consumi dichiarati intorno ai 26 km/l. La SV 650 resta una moto economica da mantenere, affidabile e adatta a chi cerca una naked funzionale e senza sorprese. Prezzo di partenza: 7.190 euro.
La Triumph Trident 660 del 2026 si presenta con diversi aggiornamenti sostanziali. Il motore tre cilindri in linea da 660 cc, lo stesso della Daytona 660, guadagna potenza, passando da 81 a 95 cavalli, e coppia da 64 a 68 Nm. Importante il cambio al sistema di alimentazione: da corpo farfallato singolo a tre corpi da 44 mm, uno per cilindro, per migliorare la respirazione del motore. Airbox più grande e valvole di scarico più ampie completano il quadro. Il limitatore di giri è salito a 12.650, il 20% in più rispetto al passato.
La ciclistica monta una forcella Showa rovesciata da 41 mm e un monoammortizzatore Showa regolabile in precarico e ritorno. I freni hanno doppio disco anteriore da 310 mm. Tra le novità tecnologiche spiccano il comando gas ride-by-wire e un quickshifter bidirezionale più fluido.
Esteticamente la Trident si rinnova: serbatoio con forme più scolpite e incavi per le ginocchia, DRL a LED sul frontale e sella migliorata, disponibile anche monoposto. Il peso è di 195 kg, la sella a 81 cm e il serbatoio da 14 litri. Il prezzo è di 8.795 euro.
La Yamaha MT-07 resta una delle naked medie più vendute, con oltre 195.000 esemplari dal 2014. Il motore è il noto bicilindrico CP2 da 689 cc con manovellismo a 270°, che mantiene 73,4 cavalli e 67 Nm, aggiornati a Euro 5+.
Dal 2025 la MT-07 ha fatto un salto tecnico: ora ha comando gas ride-by-wire, tre mappe motore selezionabili, controllo di trazione regolabile su due livelli e disinseribile. Il cruscotto è un TFT da 5 pollici con connettività smartphone. Importante anche la nuova forcella anteriore rovesciata da 41 mm e pinze freno radiali a quattro pistoncini.
Telaio e cerchi sono stati alleggeriti, e la posizione di guida rivista con manubrio più alto per più comfort. La versione con cambio robotizzato Y-AMT, a 8.599 euro, elimina leva frizione e pedale cambio, ideale per chi cerca facilità in città. Il peso è di 183 kg, la più leggera delle giapponesi in questa lista.
La versione standard costa 7.999 euro, un prezzo contenuto per una naked versatile e moderna.
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