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Honda SH 150i 2026: Il Re degli Scooter si Rinnova, Ecco i Risultati del Test del Centro Prove

Il nuovo Honda SH 150i 2026: evoluzione senza tradire il passato

Il nuovo Honda SH 150i 2026 si presenta con un look rinnovato, ma senza tradire quel mix di affidabilità e praticità che l’ha reso un protagonista indiscusso delle strade italiane. Il motore monocilindrico da 157 cm³ resta al centro, con qualche ritocco mirato a migliorarne le prestazioni. Abbiamo messo alla prova questo scooter storico, raccogliendo dati precisi su potenza, velocità e consumi. Il risultato? Un quadro chiaro di quanto possa offrire oggi, dopo oltre vent’anni di successi nella mobilità urbana. Tra numeri e sensazioni, il confronto con il passato è più interessante che mai.

Restyling e novità a bordo per il 2026

L’edizione 2026 punta soprattutto a rinfrescare l’estetica e a migliorare l’ergonomia, aspetti fondamentali per chi usa lo scooter ogni giorno. Il frontale ora monta un doppio faro a LED, che garantisce una luce più efficace senza perdere quel tocco moderno ma familiare. Il cruscotto cambia pelle con un display TFT a colori da 4,2 pollici, più leggibile e con la possibilità di collegare lo smartphone, una comodità che oggi è quasi indispensabile per chi vuole tenere tutto sotto controllo in tempo reale.

Anche la sella è stata ridisegnata, con un’imbottitura più morbida e un profilo che sostiene meglio la zona lombare. Nel retroscudo c’è un vano con presa USB-C, per ricaricare i dispositivi mentre si è in movimento. Nel complesso, le novità puntano a rendere più piacevole e pratica la guida, sia per gli spostamenti brevi in città sia per qualche viaggio più lungo.

Il motore resta il collaudato monocilindrico eSP+ da 157 cm³, con le tecnologie di start&stop e controllo di trazione HSTC, entrambe disinseribili a piacere. Honda conferma così la sua filosofia: aggiornamenti mirati e utili, senza rivoluzioni inutili, mantenendo lo SH un punto fermo da oltre venticinque anni.

Potenza e coppia: i numeri al banco

I test al banco ci danno una potenza massima alla ruota di 12,94 cavalli a 8.365 giri, mentre la coppia arriva a 1,25 kgm a 6.447 giri. C’è una differenza rispetto ai dati ufficiali Honda, che dichiara 16,9 cavalli e 14,9 Nm all’albero motore. La perdita è dovuta alla trasmissione CVT, che toglie tra il 20 e il 23% di potenza.

Importante è il regime in cui la coppia si fa sentire davvero: intorno ai 6.500 giri, ideale per partenze pronte ai semafori e accelerazioni fluide in città, senza vibrazioni fastidiose. Il motore risponde in modo equilibrato, adattandosi bene al traffico senza esitazioni o scatti bruschi.

Questa erogazione regolare rende lo scooter molto maneggevole, perfetto per destreggiarsi negli spazi stretti del centro urbano, ma anche adatto a qualche allungo extraurbano senza problemi.

Velocità e tempi: come si muove davvero

La velocità massima si ferma a 104 km/h, sufficiente per muoversi senza affanno in città, tangenziali e tratti brevi di superstrada, sempre con un margine di sicurezza. L’accelerazione da fermo a 50 km/h è rapida: bastano 3,36 secondi, una dote fondamentale per districarsi nel traffico intenso. Per arrivare a 100 km/h da fermo, invece, servono 22,08 secondi, segno che lo scooter non punta alla velocità pura ma alla guida rilassata su distanze più lunghe.

Nei 400 metri da fermo impiega 19,44 secondi, mentre la ripresa da 50 km/h nello stesso spazio si chiude in 18,24 secondi. I dati mostrano una trasmissione ben calibrata, capace di garantire sorpassi senza strappi o perdite di aderenza, una garanzia per la sicurezza.

In sintesi, lo SH 150i 2026 mantiene quell’equilibrio tra maneggevolezza urbana e capacità di affrontare percorsi più veloci, senza rinunciare a una guida precisa e confortevole.

Consumi da record e autonomia rassicurante

Sul fronte consumi, i numeri parlano chiaro: 46,42 km/l in città, un dato che supera la media dichiarata da Honda . Un risultato che premia il motore e il sistema start&stop, pensati per ottimizzare ogni goccia di carburante. Fuori città il consumo resta basso, con 40,47 km/l, confermando la versatilità dello scooter anche su strade più scorrevoli.

Spingendo il motore al massimo, il consumo sale a 21,40 km/l, comunque competitivo rispetto ai concorrenti. Il serbatoio e i consumi garantiscono un’autonomia di 323,8 km in extraurbano, un bel vantaggio per chi non vuole fermarsi spesso per fare rifornimento. In condizioni di guida più sportive o traffico intenso, l’autonomia scende a 171,2 km, comunque più che sufficiente per coprire le distanze quotidiane.

Questi dati rappresentano un punto a favore per chi usa lo scooter come mezzo principale, con costi di gestione contenuti e un occhio di riguardo all’ambiente.

Peso, bilanciamento e prezzi

In ordine di marcia, lo SH 150i pesa 138,5 kg, confermando le specifiche ufficiali. La distribuzione del peso è sbilanciata sul retrotreno , una caratteristica che aiuta a tenere la stabilità in curva e la trazione in uscita, tipica degli scooter con ruote alte. Questo assetto si fa sentire anche nelle manovre strette, rendendo la guida più fluida.

Il prezzo parte da 4.090 euro per la versione base, praticamente lo stesso del 125 cm³, e arriva a 4.290 euro per la variante Vetro Blue, con la carrozzeria semi-trasparente. In mezzo c’è la Sporty, disponibile in rosso o nero opaco a 4.190 euro. Il valore aumenta grazie a una dotazione di serie completa: parabrezza, paramani, smart key e bauletto Smart Top Box da 35 litri, abbinato al colore dello scooter. Tutto questo senza costi extra, un bel vantaggio nel segmento.

Come va su strada: comfort e guida in città

La posizione di guida resta comoda anche sulle tratte più lunghe, grazie al buon supporto lombare e alla nuova imbottitura della sella, che limita l’affaticamento. La seduta è però un po’ più larga ai lati, un dettaglio da tenere presente se si è più bassi di circa un metro e settanta, perché può rendere un po’ più difficile l’appoggio a terra.

Nel traffico urbano, lo scooter si muove con agilità, grazie a uno spunto pronto e a un baricentro ben bilanciato, che facilita lo slalom tra le auto ferme. Le sospensioni assorbono bene le asperità leggere e il pavé, ma la corsa limitata di 80 mm si fa sentire sulle buche più profonde, rendendo la guida un po’ più rigida.

Il sistema frenante convince per potenza e modulabilità, con un ABS ben tarato che dà sicurezza soprattutto sul bagnato. Il controllo di trazione interviene in modo discreto, senza disturbare il pilota. Il motore spinge in modo regolare e fluido, mentre lo Start&Stop funziona senza fastidi, risparmiando carburante nelle soste.

Nel complesso, la guida è piacevole e ben bilanciata, adatta alla mobilità quotidiana senza fronzoli, ma con tutte le qualità di un modello ormai maturo.

Redazione

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