«Cambio automatico, ma con l’anima di una cruiser»: la Honda CMX 1100 Rebel Tour DCT si presenta così, rompendo gli schemi delle maxi custom tradizionali. Non è solo questione di stile o di cilindrata: il vero protagonista è quel cambio a doppia frizione, che trasforma la guida in un’esperienza fluida e senza intoppi. È l’unica cruiser sul mercato a offrire questa tecnologia, un plus che rende il controllo più semplice e reattivo, anche per chi non ha anni di esperienza sulle due ruote. Tra le tre versioni disponibili, la Tour cattura subito l’attenzione: borse rigide integrate e un cupolino ben studiato per proteggere dal vento, perfetti per chi vuole partire all’avventura senza rinunciare al comfort.
Sotto il serbatoio batte un bicilindrico parallelo da 1084 cm³, lo stesso motore che equipaggia la celebre Africa Twin. Honda dichiara circa 88,4 cavalli, anche se non sono dati rilevati direttamente alla ruota. Il vero punto di forza è la trasmissione DCT: può lavorare in automatico o in manuale, con comandi elettrici sul manubrio sinistro. Così non serve più tirare la frizione, e i cambi sono sempre fluidi e veloci.
L’acceleratore elettronico offre tre modalità di guida – Sport, Standard e Rain – più due personalizzabili. A bordo non manca il controllo di trazione, l’anti impennata, il cruise control e l’ABS, per una guida sicura e adattabile a ogni situazione. Così la Rebel unisce la potenza di una maxi custom a un comfort moderno, perfetto sia per i viaggi che per la città.
La versione Tour monta un cruscotto digitale TFT da 5 pollici, chiaro e ben organizzato, che rende semplice leggere tutte le informazioni. Il sistema Roadsync permette di gestire chiamate, musica e navigazione direttamente dallo smartphone collegato.
I comandi al manubrio sono ben fatti e facili da usare: a destra si gestisce la trasmissione, a sinistra un joystick aiuta a navigare tra i menu senza distrazioni. Così il pilota può restare concentrato sulla strada, con tutto sotto controllo senza dover togliere le mani dal manubrio.
Il telaio mantiene il baricentro basso, con la sella a soli 71 cm da terra. È larga e ben imbottita al centro, anche se un po’ corta. Questo permette di appoggiare i piedi a terra con facilità, una mano santa nelle manovre lente in città. Il manubrio alto e curvo invita a una posizione rilassata.
Le pedane del pilota sono ampie e rivestite in gomma, ottime anche sul bagnato. Sotto la sella c’è un piccolo vano per documenti o attrezzi. Le borse rigide laterali sono robuste ma non enormi: 16 litri a destra, 19 a sinistra.
Il passeggero però trova poco spazio: la sella è stretta e poco imbottita, mancano appoggi per le mani e le pedane sono vicine, costringendo a tenere le gambe piegate. Per viaggi lunghi non è il massimo.
La Rebel 1100 si fa valere con una buona tenuta e una sorprendente agilità per una cruiser da 250 kg. Anche nelle curve strette resta stabile e precisa, grazie a una ciclistica ben studiata. I freni, con dischi da 330 mm davanti e 256 dietro, sono morbidi e modulabili, ma quando si alza il ritmo manca un po’ di mordente.
Il motore è lineare e equilibrato, con una coppia piacevole ai medi regimi e una buona spinta salendo di giri. Il cambio DCT conferma la sua fama: fluido, veloce e comodo. Le sospensioni assorbono bene le asperità dell’asfalto, ma in città il passaggio sui pavé è un po’ secco, soprattutto dietro.
Il cupolino protegge bene dal vento, riducendo la fatica nelle lunghe percorrenze.
La Honda Rebel 1100 consuma intorno ai 16,3 km/l in autostrada e 26,9 km/l su strade extraurbane. Numeri nella norma, considerata la cilindrata e la natura cruiser della moto. Il serbatoio da 13,5 litri garantisce un’autonomia di circa 260 km viaggiando a 120 km/h costanti.
Il motore scalda parecchio, specie in estate, una cosa da tenere a mente nelle soste o nel traffico intenso. In città, però, la moto si manovra con facilità grazie alla sella bassa e al baricentro contenuto. L’accelerazione è pronta, la coppia sempre disponibile, e con il cambio DCT il pilota può concentrarsi sul traffico senza pensieri.
La Honda CMX 1100 Rebel Tour pesa circa 250 kg, con sella a 71 cm e pneumatici generosi . La potenza dichiarata è di 88,4 CV a 7.250 giri, con una velocità massima intorno ai 159 km/h.
Gli allestimenti sono di buona qualità e la dotazione elettronica completa, anche se le finiture non raggiungono la cura di modelli come la Nightster. La versione Tour include borse rigide fisse e una protezione aerodinamica funzionale, anche se con qualche compromesso per il passeggero.
Il prezzo si aggira sui 13.590 euro, cifra in linea con la tecnologia offerta e l’esclusività del cambio DCT nel segmento cruiser.
La Honda CMX 1100 Rebel conferma così i suoi punti di forza in un mondo tradizionalmente impegnativo, proponendo una custom facile da guidare, tecnologica e pensata per chi vuole una maxi cruiser meno faticosa ma sempre grintosa.
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