Nel 2024, nonostante l’onda elettrica travolga il settore, alcuni giganti dell’auto restano fedeli alle motorizzazioni tradizionali. Honda, Mazda, Volkswagen, Stellantis, Ford e Porsche puntano ancora su ibride, benzina e diesel, convinti che la mobilità del futuro non possa prescindere da un mix di soluzioni. È una partita a più livelli: da un lato, l’urgenza di ridurre le emissioni; dall’altro, la necessità di garantire prestazioni e autonomia. Ogni casa automobilistica, con strategie diverse, prova a calibrare questa tensione, adattandosi a mercati e regolamenti sempre più complessi. E così il motore a combustione interna, pur trasformato, resta protagonista.
Honda e Mazda credono molto nelle ibride, ma con strade diverse. Honda ha aggiornato la sua gamma con motori termici migliorati e sistemi ibridi dedicati: due motori elettrici lavorano insieme per bilanciare coppia e consumi. Il risultato è una guida pronta e fluida, perfetta anche in città, senza rinunciare a emissioni basse.
Mazda invece punta sul mild hybrid, un piccolo motore elettrico che dà una mano al motore a benzina, soprattutto nelle fasi di partenza e frenata, per tagliare i consumi. La sua tecnologia M-Hybrid, fresca di sviluppo, si trova soprattutto su modelli compatti e medi, offrendo un’alternativa più verde senza sacrificare il piacere di guida. Entrambe le case cercano così di unire sostenibilità e divertimento al volante.
In Europa, Volkswagen e Stellantis continuano a puntare forte su diesel e benzina, soprattutto per chi fa tanti chilometri o usa l’auto per lavoro. Volkswagen ha lanciato nuovi diesel Euro 7, più puliti grazie a sistemi avanzati per abbattere NOx e particolato. Questi motori equipaggiano modelli come Golf e Passat, ancora molto diffusi sulle nostre strade.
Stellantis, che racchiude brand come Fiat, Peugeot e Jeep, conferma la sua strategia multi-motore: benzina Euro 7 e diesel in fase di aggiornamento. I SUV e crossover di media taglia montano spesso motori benzina turbo con mild hybrid, un mix che riduce emissioni senza perdere potenza. Per i viaggi lunghi, però, il diesel resta una scelta apprezzata per consumi e autonomia.
Ford e Porsche sono esempi di come la rivoluzione dell’auto non sia mai univoca, ma fatta di tecnologie che convivono. Ford continua a puntare su motori ecologici, soprattutto ibridi plug-in e benzina efficienti, sia per auto compatte sia per veicoli commerciali leggeri. Negli ultimi modelli, l’ibrido aiuta a migliorare consumi e prestazioni, senza però abbandonare le motorizzazioni tradizionali.
Porsche, simbolo di sportività, scommette sull’ibrido plug-in per i suoi modelli top come Panamera e Cayenne, unendo potenza e attenzione all’ambiente. Ma non rinuncia ai suoi motori benzina a sei e otto cilindri, con tecnologie avanzate che assicurano prestazioni da primato. La strategia è chiara: fondere la tradizione sportiva con l’innovazione verso una mobilità più sostenibile.
Il 2024 conferma un passaggio difficile e complesso per l’auto. Tra regole più severe, gusti dei clienti e tecnologie in evoluzione, ogni gruppo sceglie la propria strada. Nessuna tecnologia viene esclusa a priori, anzi: si intrecciano percorsi diversi che tengono aperto il dibattito su come sarà davvero il futuro della mobilità.
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