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6 moto naked nuove sotto gli 8000 euro: le migliori offerte per il 2026

Ti bastano meno di 8.000 euro per entrare nel mondo delle naked con stile e sicurezza. Non è un sogno: esistono moto agili, leggere e con una personalità ben definita, pensate proprio per chi muove i primi passi su due ruote. Queste moto non si limitano a sembrare belle, ma sanno offrire prestazioni solide e una guida fluida, anche nelle curve più insidiose. Sei modelli concreti, diversi tra loro ma tutti aggiornati e facili da gestire, con un prezzo che non spaventa e una qualità che convince.

CFMOTO 675 NK: design italiano, motore cinese per una naked versatile

CFMOTO, marchio cinese con una buona presenza in Italia, propone la 675 NK come naked dal carattere moderno e funzionale. Telaio e ciclistica nascono dalla collaborazione italo-cinese: le linee sono firmate da Modena40, centro R&D di Rimini guidato da Carles Solsona, mentre la produzione avviene in Cina. Il motore tre cilindri in linea da 674 cm³ eroga 90 CV, con una risposta pronta dai bassi ai medi regimi e un allungo deciso, aiutato da un acceleratore a cavo semplice da dosare.

La forcella anteriore KYB a steli rovesciati da 41 mm è completamente regolabile e, insieme al monoammortizzatore regolabile nel precarico e nell’estensione, assicura stabilità e precisione anche in piega. Il cruscotto digitale TFT da 5” integra connettività e doppi ingressi USB, una dotazione moderna e pratica, mentre il controllo di trazione a due livelli offre un aiuto discreto senza complicazioni. Non ci sono mappe motore, scelta che semplifica l’uso ma limita le possibilità di personalizzare la guida. La posizione in sella è equilibrata, con un serbatoio rastremato che facilita le manovre e una sella bassa che permette un appoggio sicuro, ideale anche per chi è di statura contenuta.

Il prezzo di listino, circa 6.590 euro franco concessionario, fa della 675 NK una proposta solida per chi cerca un mezzo accessibile senza rinunciare a un design curato e buone prestazioni.

Honda CB750 Hornet: il ritorno del bicilindrico parallelo

La nuova Honda CB750 Hornet segna una svolta rispetto al passato del modello. Addio al quattro in linea, ora monta un bicilindrico parallelo da 755 cm³ che sprigiona 92 CV a 9.500 giri/min e 75 Nm a 7.250 giri/min. Il motore ha un carattere equilibrato e brioso soprattutto agli alti regimi, con un’erogazione fluida ma grintosa, adatta sia alla città che a una guida più sportiva.

L’assetto si affida a sospensioni Showa pluriregolabili che garantiscono sostegno senza sacrificare il comfort, anche alle alte velocità. L’impianto frenante è robusto e ben modulabile, per una guida sicura e controllata. La ciclistica monta cerchi in lega da 17 pollici e pesa 196 kg in ordine di marcia; la sella è a 795 mm da terra, adatta a molti tipi di pilota.

L’elettronica offre cinque modalità di guida: Sport, Standard, Rain e due personalizzate User 1 e User 2. Ci sono controlli di trazione regolabili su tre livelli, anti-impennata e regolazioni della potenza e del freno motore. La novità più interessante è la frizione elettronica , esclusiva del modello 2026, che rende più semplice la guida e i cambi marcia. Il prezzo si aggira sugli 8.390 euro f.c., posizionandosi nella fascia alta ma con dotazioni di rilievo.

Kawasaki Z650S: restyling sportivo con controllo di trazione di serie

La Kawasaki Z650S 2026 si presenta con un aggiornamento che punta a un look più sportivo e a un’ergonomia rivista. La “S” nel nome sottolinea l’intento di rendere la moto più aggressiva. Le nuove linee sono muscolose e angolari, mentre la posizione di guida è stata modificata: manubrio abbassato e arretrato, pedane spostate per favorire una guida più dinamica.

Il motore bicilindrico parallelo da 649 cm³ offre un’erogazione lineare e una buona coppia fin dai bassi regimi. Il telaio in acciaio a traliccio sostiene una ciclistica tradizionale, con forcella telescopica da 41 mm e monoammortizzatore regolabile nel precarico. L’impianto frenante monta due dischi anteriori da 300 mm e uno posteriore da 220 mm, entrambi con ABS Continental, sinonimo di sicurezza.

La moto mantiene dimensioni contenute e peso ridotto, facilitando l’uso quotidiano. Il prezzo di 7.490 euro franco concessionario offre un buon equilibrio tra dotazioni, prestazioni e accessibilità.

Triumph Trident 660: aggressività e tecnologia nel tre cilindri aggiornato

Nel 2026 la Triumph Trident 660 si presenta con un design più scolpito e angolare rispetto al passato, fari full-LED rivisitati e sella a due pezzi per migliorare il comfort. Il motore tre cilindri in linea da 660 cm³ è stato profondamente aggiornato: ora ha tre corpi farfallati ride-by-wire e un’erogazione più aggressiva agli alti regimi, con un allungo fino a oltre 12.000 giri/min.

Il propulsore spinge bene a medi regimi, mantenendo linearità ai bassi grazie a una nuova testa con valvole di scarico più ampie e un sistema di aspirazione riprogettato. Il cambio ha una prima marcia più lunga, mentre l’elettronica aggiunge la modalità Sport accanto a Road e Rain, aumentando la versatilità.

La moto monta una piattaforma inerziale a sei assi che gestisce ABS e controllo di trazione anche in curva, entrambi disattivabili per chi vuole più libertà. La ciclistica è pronta nei cambi di direzione e nei trasferimenti rapidi in piega, anche se la forcella senza regolazioni può risultare un po’ cedevole in situazioni estreme. L’impianto frenante è ben bilanciato, con un posteriore modulabile e un anteriore che richiede un comando deciso.

Con un prezzo intorno agli 8.395 euro franco concessionario, la Trident 660 è una naked tecnologica e performante, ideale per chi cerca un mix di sportività e facilità di guida.

Brivido 625R: linee spigolose e motore snello per la naked Voge

La Brivido 625R, firmata Voge – marchio premium del gruppo cinese Loncin – si distingue per il design moderno e angolare e per un motore bicilindrico parallelo da 581 cm³ che eroga 70 CV a 9.000 giri. Il motore spinge bene soprattutto a medi e alti regimi, restando facile da guidare per chi è alle prime armi.

La ciclistica si basa su un telaio a traliccio in acciaio e un forcellone bibraccio, robusti ma non leggeri, abbinati a sospensioni KYB di buon livello. La forcella anteriore sorprende per il diametro generoso degli steli rovesciati da 54 mm, mentre il monoammortizzatore, azionato da un sistema a leveraggio, garantisce buona stabilità in guida dinamica.

Il quadro strumenti digitale TFT con connettività e le due modalità di guida, ABS e controllo di trazione, assicurano sicurezza. Tuttavia, il peso complessivo è elevato e le sospensioni faticano a filtrare le asperità, penalizzando il comfort su strade sconnesse. Il prezzo è interessante per chi cerca qualcosa sotto i 6.000 euro franco concessionario, con 5.990 euro sul listino.

Yamaha MT-07: un classico rinnovato per il 2026

La Yamaha MT-07 è un punto fermo tra le naked entry level, grazie al bicilindrico CP2 da 689 cm³ che eroga 73 CV. Il motore garantisce una spinta equilibrata già ai bassi regimi e un’erogazione fluida e corposa, adatta ai principianti e a chi vuole una moto divertente e agile nelle curve.

Nel 2026 la moto ha aggiornato l’elettronica con l’introduzione dell’acceleratore ride-by-wire, necessario per gestire tre mappe motore e il controllo di trazione regolabile su due livelli o disattivabile. La ciclistica è stata affinata: telaio alleggerito, forcella a steli rovesciati da 41 mm e nuove pinze freno ad attacco radiale, tutte modifiche che rendono la guida più precisa e sportiva, soprattutto a bassa velocità e nelle curve strette.

La posizione di guida è stata rivista: manubrio più basso e arretrato, pedane spostate più in basso, per una guida più efficiente e aggressiva senza perdere comfort. La forcella, con un ritorno piuttosto rapido, offre stabilità in uscita di curva. Anche il frontale si rinnova con un design più grintoso che sottolinea il carattere della MT-07 2026.

A 7.999 euro franco concessionario, la Yamaha MT-07 resta un riferimento per chi cerca una naked moderna, equilibrata e affidabile.

Redazione

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