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Test MotoGP a Jerez: Aprilia domina, Ducati lavora su curva, Yamaha in crescita ma Quartararo insoddisfatto

A Jerez, lunedì, le Aprilia hanno dominato la scena senza mezzi termini: le tre RS-GP si sono piazzate in cima alla lista dei tempi, lasciando Ducati a inseguire. La casa di Borgo Panigale non si è certo data per vinta, concentrandosi su aerodinamica e telaio per rendere la GP-26 più agile nelle curve più strette, quelle che fanno la differenza. Yamaha, invece, ha faticato a tenere il passo, segno che la sfida si fa sempre più serrata. Tra ottimismo e qualche dubbio, il circuito andaluso si è trasformato in un vero e proprio banco di prova per le novità in vista di Le Mans, ormai dietro l’angolo.

I tempi: Ogura leader, Bezzecchi conferma

Sul tracciato andaluso, Ai Ogura ha fatto segnare il miglior giro con un 1’35”944, superando Raul Fernandez di appena 5 millesimi. Dietro a loro, Marco Bezzecchi ha chiuso terzo nonostante una caduta alla curva 11, confermandosi in testa alla classifica mondiale. Marc Marquez è quarto, primo tra i piloti Ducati, staccato di soli 5 millesimi dal terzo posto. La lotta è serrata: i primi quattro sono racchiusi in meno di tre decimi e i primi sette in meno di mezzo secondo. Fabio Quartararo, con un 1’36”439, ha migliorato il feeling della Yamaha sull’asfalto nuovo ma resta insoddisfatto del risultato finale.

Aprilia spinge sull’aerodinamica

Bezzecchi ha mostrato la nuova carena con due vistose “alette” laterali sul cupolino, pensate per migliorare il flusso d’aria e spingere l’avantreno, aumentando la stabilità in curva. Dietro le quinte, il lavoro non si ferma: altri componenti sono stati provati, come testimonia il sistema di acquisizione dati montato sulla moto di Savadori. Jorge Martin, che lascerà il team a fine stagione, si è concentrato soprattutto sulla messa a punto e l’ergonomia, chiudendo decimo, ancora alla ricerca della miglior interpretazione della moto.

Ducati cerca la svolta in curva

Ducati ha risposto portando in pista nuove soluzioni aerodinamiche e un telaio rivisto per la GP-26. L’obiettivo è migliorare l’ingresso in curva, un punto critico visto che la moto tende a subire una spinta posteriore che complica la traiettoria. Marquez ha definito questi aggiornamenti “molto interessanti”, sottolineando l’importanza di trovare il giusto equilibrio. Pecco Bagnaia è fiducioso: il test è stato fondamentale per fare un passo avanti e il team punta a portare queste novità a Le Mans o, se possibile, già in gara, contando sulla capacità tecnica del gruppo di fare “miracoli”.

KTM al lavoro con i piloti di punta

KTM ha testato nuove parti aerodinamiche con Pedro Acosta, che ha chiuso quinto nella classifica dei tempi. In pista anche Dani Pedrosa, collaudatore ufficiale KTM Factory Racing, a conferma dell’attenzione al dettaglio nel lavoro di messa a punto. Nel team Tech3, Enea Bastianini ha provato materiale aggiornato e ha chiuso con il 12° tempo, segnale di fiducia nelle potenzialità di sviluppo offerte anche ai piloti di supporto.

Honda punta su elettronica e setup

Per Honda la giornata è stata dedicata soprattutto all’ottimizzazione di elettronica e assetto, senza introdurre nuove parti. Johann Zarco è stato il migliore per il team, chiudendo nono. Alberto Puig, a capo di HRC, ha spiegato che ora l’obiettivo è trovare un compromesso tra aggiornamenti in corso e preparazione per la prossima stagione, concentrando risorse su soluzioni che bilancino presente e futuro.

Yamaha fatica a trovare la quadra

Fabio Quartararo ha fatto segnare il settimo tempo, migliorando leggermente il suo miglior giro del weekend, mentre Alex Rins ha chiuso 22°. August Fernandez non è sceso in pista, lasciando il lavoro ai piloti titolari. Quartararo ha commentato senza mezzi termini: nonostante i numerosi tentativi su telaio, forcellone, elettronica e aerodinamica – già testata in gara – i progressi sono stati minimi. Yamaha continua a faticare nel trovare l’equilibrio giusto per la sua moto.

La sfida tecnica resta aperta e incerta. Aprilia sembra prendere un piccolo vantaggio, ma Ducati è pronta a rispondere con aggiornamenti importanti. Le Mans, ormai alle porte, sarà il vero banco di prova per capire chi avrà fatto il salto di qualità in questo avvio di stagione.

Redazione

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