Ogni estate, il Passo Gardena si trasforma in un crocevia affollato di turisti e motociclisti, tutti attratti dalla magia delle Dolomiti. Ma dal 2027, questa frenesia potrebbe essere messa in pausa. L’idea è di introdurre una zona a traffico limitato stagionale, attiva da maggio a ottobre, per tagliare il numero di veicoli in transito. L’obiettivo? Salvaguardare l’ambiente e rendere le strade più sicure. L’accesso sarà privilegiato per residenti, lavoratori e ospiti delle strutture locali, mentre per gli altri—soprattutto chi arriva in moto—restano molti dubbi. Prima di fare sul serio, ci sarà però una prova generale già nell’autunno 2026.
L’idea nasce dalla necessità di frenare il turismo di massa che negli ultimi anni ha congestionato le Dolomiti. Il Passo Gardena, collegamento chiave tra Val Gardena e Val Badia, soffre un traffico privato ormai fuori controllo. I Comuni e il comitato tecnico hanno già dato il via libera a un piano preliminare che introduce la ZTL da maggio a ottobre a partire dal 2027. La parola finale spetta però alla Giunta provinciale.
Prima di partire ufficialmente, tra settembre e ottobre 2026 si farà una prova sul campo per capire come funziona la limitazione degli accessi. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la tutela dell’ambiente e la possibilità di godersi questo splendido angolo di Alpi, senza dimenticare le esigenze di chi ci vive e lavora.
Secondo il progetto, potranno circolare liberamente solo residenti delle due valli, lavoratori, artigiani, fornitori e chi alloggia o cena nelle strutture turistiche lungo la strada. Per accedere servirà probabilmente una prenotazione o un’autorizzazione, almeno durante i mesi della ZTL.
Chi invece vuole passare per una gita, un’escursione o un giro in moto dovrà fare i conti con limiti più stringenti. L’ingresso sarà limitato a 150 veicoli al giorno, inclusi auto, moto e pullman turistici. Per tutti i veicoli non esentati sarà obbligatoria la prenotazione online. Si sta valutando anche una tariffa d’ingresso: in prova, 10 euro per due ore, che potrebbero diventare 20 nella stagione di pieno regime.
Per compensare le restrizioni, il piano punta a potenziare i trasporti pubblici. Sono previste corse di autobus ogni 15-20 minuti e tariffe agevolate sugli impianti di risalita che collegano le valli al passo. L’idea è spingere i visitatori a lasciare a casa l’auto e usare mezzi più sostenibili.
Lo scopo è chiaro: meno traffico, meno inquinamento e più sicurezza sulle strade. Offrire servizi frequenti e convenienti dovrebbe anche aiutare a promuovere un turismo più responsabile, rispettoso di un territorio fragile e prezioso come quello delle Dolomiti.
Il Passo Gardena è tra i valichi più trafficati: nei momenti di punta si registrano fino a 11.000 passaggi al giorno. Un numero che pesa sull’ambiente e sulla qualità della vita di chi abita e frequenta la zona. Per questo la ZTL è vista come un primo passo, con l’idea di estendere la formula anche ad altri valichi del comprensorio Sella Ronda come Sella, Pordoi e Campolongo.
Al momento, però, nessun’altra zona ha un progetto ufficiale. La Provincia osserva con attenzione l’esito della sperimentazione prevista per l’autunno 2026, prima di decidere se allargare la ZTL. L’attenzione resta alta: qui si gioca una partita importante, tra sviluppo turistico, tutela dell’ambiente e benessere della comunità locale.
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