A Riola Sardo, la sabbia finissima e profonda è pronta ad accogliere ancora una volta i piloti del mondiale MXGP. Il quarto round del 2026 si prepara a scaldare i motori con una sfida che non perdona. Ieri, nelle qualifiche, Jeffrey Herlings ha fatto segnare il miglior tempo, ma qui ogni gara può riservare sorprese, soprattutto con il caldo che aumenta la fatica. La pista sarda è un banco di prova spietato: talento e resistenza sono messi continuamente alla prova. E l’Italia non sta a guardare, con Andrea Bonacorsi che torna a fianco di Guadagnini, Forato e Adamo, pronti a farsi valere sulle insidiose dune.
Dopo il GP sull’hardpack di Frauenfeld, il mondiale torna tra le dune di Riola Sardo, una pista che negli ultimi anni ha guadagnato fama e prestigio, diventando anche un punto di riferimento per gli allenamenti invernali dei piloti. La sabbia qui è morbida e profonda, e con il caldo di aprile diventa una vera e propria trappola, dove gestire trazione e equilibrio è un’impresa. Correre su questo fondo significa faticare molto di più rispetto a terreni più duri o rocciosi, e ogni curva può nascondere insidie, soprattutto per chi non è abituato.
Il circuito è disegnato per mettere alla prova la tecnica in sella, ma è anche un banco di prova per la resistenza fisica: la sabbia trattiene la moto e costringe a uno sforzo continuo per mantenere velocità e controllo. Le condizioni della pista possono cambiare rapidamente a seconda di temperatura e umidità, costringendo i piloti a rivedere stile di guida e traiettorie più volte nel corso della gara. Chi conosce bene Riola sa che qui serve precisione e potenza, ma anche la giusta delicatezza per non scavare solchi profondi o perdere grip.
Il favorito numero uno resta Jeffrey Herlings, che ieri ha conquistato la pole con una manche di qualifica dominata. Il suo stile aggressivo e la capacità di guidare bene sulla sabbia lo rendono il pilota da battere. Dietro di lui spicca Lucas Coenen, partito male ma capace di una rimonta fino al quinto posto, insieme a nomi importanti come Romain Febvre e Tim Gajser. Pur non amando particolarmente questo tipo di terreno, Febvre e Gajser si sono assicurati rispettivamente la seconda e la terza posizione in qualifica.
Da tenere d’occhio anche Tom Vialle, vincitore dell’ultima gara mondiale e reduce da un incidente nel campionato olandese. Il francese ha dimostrato di aver recuperato bene e punta a una prestazione solida a Riola. La battaglia per le posizioni di vertice promette di essere serrata, con piloti esperti capaci di una guida raffinata sulla sabbia e di grande resistenza.
Gli stili di guida diversi, l’adattamento al tracciato e la capacità di gestire le condizioni climatiche saranno decisivi. Questo rende il GP di Riola un passaggio chiave del calendario, dove anche il meteo potrà fare la differenza.
Uno dei momenti più attesi riguarda il ritorno della squadra italiana, finalmente al completo grazie al rientro di Andrea Bonacorsi. Dopo un periodo di stop dovuto a un infortunio, Bonacorsi ha ritrovato la forma e si prepara a dare il massimo su questo tracciato difficile.
Con lui ci sono gli altri azzurri Mattia Guadagnini, Andrea Forato e Davide Adamo. Forato e Adamo hanno fatto vedere buone cose nelle qualifiche, chiudendo rispettivamente sesto e ottavo. La squadra italiana punta a farsi valere in un contesto internazionale agguerrito.
Avere la formazione al completo è un vantaggio importante, soprattutto in gare come questa dove ogni punto conta. Per gli italiani correre sulla sabbia di Riola non è solo una questione tecnica, ma anche un banco di prova per il carattere e un’occasione preziosa per accumulare esperienza nel mondiale 2026.
Le gare di oggi a Riola Sardo saranno decisive e promettono spettacolo. Le manches MXGP, previste per le 14 e le 17, vedranno i piloti impegnati in una battaglia serrata su un tracciato già di per sé selettivo.
Il caldo e la sabbia profonda costringeranno ogni pilota a scelte difficili, dall’assetto della moto alla gestione della fatica muscolare. Correre qui significa affrontare un testa a testa tra tecnica e resistenza, con la sabbia che cambia continuamente sotto le ruote, complicando ogni strategia.
Il pubblico presente e chi seguirà da casa potrà godersi uno spettacolo intenso. Si attendono prestazioni di alto livello sia da chi conosce bene il tracciato sia da chi proverà a mettersi in mostra. Dietro ogni curva, salto e tentativo di recupero si nasconde la voglia di superare i propri limiti, spinti da una passione autentica e da un agonismo vero.
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