Una nuova allerta scuote i possessori di Ducati Panigale e Streetfighter V4: il tubo del freno posteriore rischia di surriscaldarsi. Non si tratta di un richiamo limitato a pochi modelli o a un periodo ristretto. Questa volta l’attenzione si allarga, coinvolgendo più esemplari e una fascia di produzione più ampia. Il problema non è da sottovalutare: un tubo del freno che si surriscalda può compromettere la capacità di frenata, con conseguenze potenzialmente pericolose per chi guida. Ecco perché questa segnalazione assume un peso diverso, con implicazioni concrete sulla sicurezza.
Richiamo in crescita: da pochi modelli a una platea più ampia
Il richiamo, noto come CR285, riguardava inizialmente solo alcuni modelli Ducati prodotti tra il 2013 e il 2025 con codici telaio 5D/6D. Ma l’attenzione delle autorità europee, in particolare della FEMA, ha spinto a estenderlo. Nel 2026 è arrivato il codice CR311, che include nuovi codici telaio come 5D/7F e aumenta la finestra temporale della produzione: ora si va dal 20 maggio 2024 al 2 settembre 2025.
Significa che molti più esemplari, forse all’oscuro del problema, sono finiti sotto la lente. Il punto centrale resta sempre lo stesso: la guaina termoriflettente sul tubo del freno posteriore è stata montata in modo errato, proprio vicino a uno dei collettori di scarico.
Il problema tecnico: quando il calore mette in pericolo la frenata
Il difetto riguarda il tubo che collega il sistema frenante posteriore. La guaina termoriflettente dovrebbe proteggere il tubo dal calore, ma se posizionata male, il tubo può scaldarsi troppo durante l’uso normale della moto. Questo surriscaldamento rischia di danneggiare il tubo, provocando una perdita o una diminuzione della pressione idraulica del freno.
Il risultato? La frenata posteriore perde efficacia, un problema serio che può aumentare il rischio di incidenti, soprattutto quando si fa affidamento sul freno posteriore per mantenere stabilità e controllo. Per questo la FEMA ha deciso di allargare il richiamo, coinvolgendo una buona fetta di Panigale V4 e Streetfighter V4 prodotte negli ultimi anni.
Cosa fare: la procedura per i proprietari coinvolti
Il richiamo prevede un controllo accurato del tubo flessibile del freno posteriore e della guaina termoriflettente. Se si trova un errore di montaggio, il tubo viene sostituito o sistemato per evitare problemi di surriscaldamento.
Ducati invita i proprietari delle moto interessate a rivolgersi al più presto alle officine autorizzate per eseguire il controllo. L’azienda ha aggiornato i suoi centri assistenza per intervenire rapidamente, così da limitare i disagi e, soprattutto, mettere in sicurezza i motociclisti.
Con l’allargamento del richiamo, molti utenti che pensavano di essere fuori pericolo scoprono invece di dover fare il controllo. Perciò è importante verificare sul sito ufficiale Ducati o contattare direttamente l’assistenza per capire se la propria moto è coinvolta.
L’intervento è gratuito e serve a garantire che il freno posteriore funzioni sempre al meglio, rispettando gli standard di sicurezza che Ducati ha sempre tenuto come priorità.
Sicurezza e sportività: un richiamo che fa riflettere
Non è la prima volta che Ducati affronta richiami di questo tipo su modelli di punta come Panigale V4 e Streetfighter V4, protagoniste nel mondo delle moto sportive italiane. La sicurezza dei componenti frenanti è un tema che il marchio prende molto sul serio.
Questi richiami mostrano come le autorità europee e i produttori restino sempre vigili su ogni possibile rischio, anche a distanza di anni dalla produzione. Per chi ama guidare queste moto, è un promemoria sull’importanza di manutenzione e controlli regolari.
Chi ha una Panigale o una Streetfighter sa quanto conta una frenata pronta e affidabile, sia su strada sia in pista. Affrontare il richiamo significa prendersi cura della propria moto e della propria sicurezza, senza rinunciare al piacere di guida.
La Panigale V4 e la Streetfighter V4, con tutta la loro potenza e fascino, ricordano così anche l’attenzione maniacale che Ducati riserva a ogni dettaglio, dal più piccolo tubo fino al motore più complesso.
