Ottant’anni: un traguardo straordinario per un veicolo che ha cambiato il modo di muoversi e di vivere. L’Ape Piaggio, quel piccolo tre ruote che ha attraversato decenni di storia italiana, si prepara a spegnere le sue candeline nel 2026. Ma non è solo una festa di compleanno. L’Ape Club d’Italia, la comunità che da vent’anni coltiva questa passione, si unisce ai festeggiamenti con eventi sparsi lungo tutta la penisola. Al centro di tutto, Vallebona, un borgo raccolto nell’entroterra della Riviera dei Fiori, dove si svolgerà EuroApe 2026: un raduno che promette di essere un’esplosione di colori, motori e storie da raccontare.
Vallebona, il luogo giusto per celebrare un mito su tre ruote
Non è un caso che Vallebona sia stata scelta per ospitare EuroApe 2026. Questo borgo ligure in provincia di Imperia ha un’atmosfera autentica, fatta di tradizioni, lavoro e vita semplice, proprio gli ingredienti che hanno costruito l’identità dell’Ape nel tempo. Nato subito dopo la guerra, l’Ape è stato pensato per aiutare artigiani, commercianti e contadini a muoversi con facilità. Jean Claude Aiazzi, presidente dell’Ape Club d’Italia, spiega come Vallebona sia il contesto ideale per celebrare questi 80 anni: non solo una festa, ma un omaggio a un simbolo che vive nel territorio e nelle persone.
La due giorni si apre venerdì 17 aprile con l’arrivo dei partecipanti da tutta Europa. Le prime chiacchiere e incontri tra club si svolgeranno tra le vie del borgo, offrendo subito uno scambio diretto tra appassionati di tutte le età. Dietro questa festa conviviale c’è un mix di cultura, memoria e voglia di guardare avanti, un modo per tenere viva la tradizione senza rinunciare a rinnovarsi.
Sabato, tra incontri ufficiali e festa per tutti
Il 18 aprile è il giorno più istituzionale, ma sempre aperto a residenti e visitatori. L’Ape Village si anima con l’Assemblea Generale dell’Ape Club d’Italia e una conferenza stampa che fa il punto su questi 80 anni di storia e sui venti della vita dell’associazione. Nei locali espositivi apre la mostra “20 anni di Ape Club d’Italia”, un viaggio fatto di documenti, foto e testimonianze inedite.
Nel pomeriggio la festa invade le strade con un programma ricco di iniziative gastronomiche e culturali. Degustazioni di prodotti locali, show cooking, visite guidate ai luoghi più belli di Vallebona e laboratori per tutte le età animeranno la giornata, creando un’atmosfera aperta e inclusiva. L’ingresso è libero, e per chi arriva da fuori sono previste navette gratuite da Bordighera.
La serata è dedicata alla cena sociale degli iscritti, con premiazioni e momenti di confronto tra chi condivide la passione per questa tre ruote e la sua storia.
Domenica, la grande ApeParade tra paesaggi e ricordi in movimento
Domenica 19 aprile è il giorno clou di EuroApe 2026. La grande protagonista sarà l’ApeParade: una sfilata di modelli storici e moderni Piaggio che attraverserà le strade panoramiche dell’entroterra ligure fino a Seborga. Una parata colorata e vivace che racconta ottant’anni di evoluzione tecnica e culturale, portando in strada la memoria di un mezzo che ha cambiato la mobilità locale e non solo.
Quella di domenica non è solo una sfilata spettacolare, ma un segno che unisce passato e presente. Tra curve e scorci di mare, centinaia di Ape animeranno un percorso che è anche un viaggio nella storia. Una storia di trasformazioni e di un veicolo che ha superato mode e tempi restando sempre protagonista.
Milano chiude l’anno con un omaggio alla storia dell’Ape
I festeggiamenti proseguiranno a novembre, con un appuntamento a Milano. Il 22 e 23 novembre la città che ospitò la prima uscita ufficiale dell’Ape nel 1946 ospiterà un evento dedicato alla memoria e all’evoluzione del modello. Qui la festa avrà un tono più riflessivo, con esposizioni che racconteranno il contesto di quella prima presentazione e l’importanza del veicolo per la rinascita italiana del dopoguerra.
Milano diventa così il ponte tra origini e presente, il luogo dove celebrare un simbolo che continua a muoversi sulle strade e nel cuore di chi lo guida.
Tra raduni, mostre e iniziative culturali, il 2026 si conferma un anno speciale per l’Ape e per chi lo considera molto più di un semplice mezzo: un pezzo di storia italiana, un patrimonio di ricordi e passioni condivise.
