Austin, terra di trionfi per Marc Marquez, si è trasformata in uno specchio impietoso delle sue difficoltà. Il campione, fresco del titolo mondiale 2025, fatica a ritrovare quella forma che lo aveva reso imbattibile. La spalla destra, operata e ancora fragile, non è l’unico ostacolo. Ramón Forcada, ex capotecnico di grande esperienza, ha svelato senza filtri nel podcast “Dura la vita” di Jorge Lorenzo una verità inquietante: dietro le battute d’arresto di Marquez c’è un problema ben più profondo, che coinvolge anche la Ducati.
Marquez lontano dal suo miglior livello: un campione in affanno
Il 2026 si sta rivelando un anno complicato per Marquez. L’infortunio alla spalla destra, rimediato nel 2025 a Mandalika, ha portato a un’operazione e a una lunga riabilitazione. Il ritorno in pista non è stato quello sperato. Ad Austin, dove aveva vinto sette volte, ha faticato più del previsto: una penalità, una caduta nella Sprint e un quinto posto finale ben lontano dal podio. Ora in classifica è quinto, a 36 punti dal leader Bezzecchi.
Lo stesso Marquez ha ammesso di non sentirsi a suo agio. “Nei primi giri, con le gomme nuove, la moto diventa più aggressiva e io non riesco a guidarla”, ha detto. Racconta di una posizione scomoda in sella e di una guida che si limita a gestire la moto, senza quel guizzo che lo aveva reso imbattibile. E pensare che nel 2025 aveva vinto i primi tre Gran Premi e collezionato 25 vittorie tra Sprint e gare lunghe.
Forcada non le manda a dire: “Marquez e la moto, un equilibrio che non c’è più”
Ramón Forcada non usa mezzi termini. Nel podcast con Jorge Lorenzo ha dipinto un quadro impietoso: a cinque mesi dall’ultimo infortunio, Marquez non sembra più quello di una volta.
“Forcada osserva che il linguaggio del corpo parla chiaro: Marquez non è più a suo agio,” spiega. “Cinque anni fa avrebbe evitato la caduta di Austin con un istinto che ora sembra perso. Non è questione di testa, ma di infortuni e tempo che lasciano il segno.”
Il tecnico lancia un campanello d’allarme sul fatto che Marquez abbia bisogno di moto più facili da guidare. Per uno che nel 2025 aveva superato ogni ostacolo, è un segnale preoccupante. Forcada lascia intendere che il problema non è solo fisico, ma riguarda anche il feeling con la moto e il lavoro della squadra.
Ducati in crisi, Aprilia in ascesa: il confronto della MotoGP 2026
I problemi di Marquez non sono isolati. Forcada allarga il discorso a Ducati, che vive un momento di confusione tecnica. La moto di Borgo Panigale è presente in diverse versioni, alcune identiche, altre molto diverse. Questa mancanza di un modello chiaro sta penalizzando le prestazioni del team.
In pista i risultati sono altalenanti: Alex e Aldeguer faticano a trovare ritmo, mentre Marquez, Franky e Bagnaia restano lontani dai vertici. L’unico a emergere con continuità è Di Giannantonio.
Nel frattempo, Aprilia vola. La sua moto è il riferimento del paddock. Bezzecchi ha messo a segno cinque vittorie consecutive e detiene il record di 121 giri di leadership consecutiva, superando quello di Jorge Lorenzo. Forcada definisce Noale “il centro tecnico che tutti cercano di imitare”, grazie a una scelta di autonomia progettuale che fa la differenza.
Secondo Forcada, la mancanza di un leader in forma come Marquez sta bloccando Ducati. Dopo tre weekend di gara, la lunga pausa prima di Jerez sarà decisiva. Non ci sono margini per errori o distrazioni.
