Al Tokyo Motorcycle Show 2026, la Honda ha attirato tutti con la CB400 Super Four E-Clutch Concept. Non si tratta di un semplice revival, ma di una rivisitazione audace di un classico. La moto, che ha segnato un’epoca, si proietta nel futuro senza scordare le sue radici. Nakamura Takuro, a capo dello sviluppo, ha sottolineato un punto chiave: conservare i dettagli storici più amati, ma puntare a prestazioni e tecnologie moderne. Un equilibrio delicato, tra tradizione e innovazione.
Non un revival, ma un’evoluzione vera
La CB400 Super Four E-Clutch Concept si presenta con linee che richiamano subito il modello originale: faro tondo, quattro collettori simmetrici, doppio fanale posteriore. Ma come sottolinea Nakamura, non è un semplice revival. Non cercano uno streetfighter o un modello vintage. La coda lunga e generosa lo dice chiaro: “Volevamo realizzare la miglior naked standard di oggi, con affidabilità e tecnologia al passo coi tempi”.
La forcella rovesciata, il monoammortizzatore posteriore e un motore quattro cilindri completamente nuovo con acceleratore elettronico sono il cuore della moto. Il design tecnico punta alle prestazioni, confermando la tradizione della Super Four di restare sempre un passo avanti nella sua categoria. Se in passato i modelli erano più semplici, oggi il progetto spinge oltre, cercando il giusto equilibrio tra innovazione e richiami al passato.
La scelta chiara è stata quella di abbandonare le soluzioni vintage in favore di una gestione tecnica moderna e performante, senza però perdere quella familiarità che ha fatto della Super Four un’icona. Insomma, la moto si ispira al modello originale, ma non è prigioniera del passato.
VTEC addio, si punta sull’elettronica
Uno dei nodi più discussi tra gli appassionati è l’addio al VTEC, il celebre sistema Honda che regola la distribuzione delle valvole variando il numero attivo per cilindro in base ai giri. Questo sistema ha caratterizzato la vecchia Super Four, offrendo prestazioni brillanti su tutta la gamma di giri. Nakamura ammette che la scelta ha fatto discutere a lungo nel team.
Con l’arrivo dell’acceleratore elettronico e mappe motore più sofisticate, il VTEC è diventato superfluo: la gestione elettronica riesce a ottimizzare potenza e coppia in modo più fluido e preciso.
Al posto del VTEC, la moto adotta una nuova configurazione di aspirazione, con l’aria che entra dall’alto verso i corpi farfallati. Oltre a snellire la zona tra serbatoio e sella, questa soluzione regala un suono di aspirazione più coinvolgente e riconoscibile, già ai bassi regimi. Non è solo una questione di estetica sonora: migliora anche comfort e accessibilità per il pilota.
Quattro collettori in vista e un’ergonomia studiata al dettaglio
Tra le sfide tecniche, mantenere i quattro collettori perfettamente allineati e ben visibili è stata la più difficile. Questo tratto distintivo si scontrava con le normative sulle emissioni e le richieste di performance. La soluzione è stata ingegnosa: un collettore a doppia parete. Esternamente i tubi sono ampi e scenografici, internamente calibrati per garantire una risposta dolce ai bassi regimi e un buon allungo.
L’obiettivo era avere un impatto visivo forte senza sacrificare il comportamento del motore. Anche il silenziatore ha richiesto un lavoro certosino, per offrire un suono distintivo che catturi l’attenzione senza superare i limiti acustici.
La posizione di guida è un altro aspetto fondamentale. La Super Four si distingue dalle naked più sportive o streetfighter per un assetto che non costringe il pilota in posizioni innaturali. La triangolazione tra manubrio, sella e pedane è curata al millimetro per offrire comfort e controllo naturale. Gambe rilassate e piedi ben piazzati garantiscono una postura comoda, ideale anche per i viaggi più lunghi.
Le carene laterali compatte lasciano le gambe vicine senza costrizioni, esaltando quel feeling familiare che chi ha conosciuto la prima versione riconoscerà subito.
Un dettaglio pensato per l’uso quotidiano sono i supporti per portapacchi sotto il codone, pronti per montare un bauletto senza dover forare o modificare la carrozzeria. Un segno di attenzione a chi cerca una moto versatile e completa, adatta anche all’uso pratico.
Con la CB400 Super Four E-Clutch Concept, Honda mostra chiaramente la sua intenzione: guardare al passato senza restarne prigioniera, offrendo un modello concreto, tecnologico e pronto per il mercato di oggi. Una moto solida, capace di ritagliarsi subito un posto di rilievo tra le naked compatte più apprezzate.
