Austin, Texas: la pista fuma sotto le ruote di Marco Bezzecchi, che taglia il traguardo in testa con un’Aprilia che sembra volare. La leadership del mondiale MotoGP 2026 torna saldamente nelle sue mani. La gara, più lunga del previsto, ha messo in luce una verità evidente: l’RS-GP domina la stagione. Dietro di lui, Jorge Martin e Acosta si sono dati battaglia per il podio, mentre Marc Marquez ha combattuto una rimonta complicata, penalità alla mano. Pecco Bagnaia, invece, ha vissuto un incubo che ha riaperto i giochi nella classifica generale, già dopo poche gare.
Bezzecchi ha imposto il ritmo fin dai primi metri, nonostante fosse partito quarto per una penalità in qualifica. Ha subito preso la scia di Acosta e lo ha passato con un sorpasso deciso sul rettilineo, danneggiando la carena della sua RS-GP ma senza perdere un briciolo di determinazione. Da lì in poi ha allungato costantemente, girando con una costanza impressionante e stabilendo un nuovo record per la leadership più lunga in gara: 121 giri consecutivi al comando, superando il primato di Jorge Lorenzo del 2015.
Un dato che fa riflettere arriva anche dal fatto che quest’anno ad Austin si sono usati pneumatici Michelin standard, gli stessi che nella scorsa stagione favorivano la Ducati. Eppure l’Aprilia ha saputo fare la differenza senza trucchi tecnici, segno di una moto cresciuta molto e di un Bezzecchi in grande forma. Con questa quinta vittoria consecutiva in gare lunghe, contando anche la fine del 2025, il costruttore italiano si conferma nettamente al comando.
Dietro a Bezzecchi, Jorge Martin ha tenuto salda la seconda posizione. Lo spagnolo ha provato più volte ad avvicinarsi, approfittando anche di un errore di Acosta in curva 1 a metà gara per superarlo, ma non è riuscito a mettere sotto pressione il leader. Acosta, con la KTM, ha chiuso terzo, portando a casa punti importanti in una stagione in cui la moto austriaca fatica a tenere il passo di Aprilia.
Marc Marquez ha invece vissuto una domenica difficile. Il campione in carica ha scontato una penalità long lap al quarto giro per un incidente nella gara Sprint di sabato, che lo aveva già messo in difficoltà prima della partenza. Partito undicesimo, ha rimontato fino al quinto posto con grinta, ma resta il fatto che Austin non sembra più il circuito amico del numero 93.
Fabio Di Giannantonio ha portato la sua Honda al quarto posto con una gara solida, anche se senza mai minacciare i primi tre. Enea Bastianini, sesto al traguardo, ha mostrato una buona spinta nel finale. Ai Ogura ha fatto vedere buone cose con il giro più veloce e una rimonta dalla retrovia, ma un problema tecnico gli ha impedito di salire sul podio quando era quarto.
Pecco Bagnaia ha chiuso solo decimo, superato anche da Luca Marini negli ultimi giri. Una prova deludente per un pilota abituato a ben altri risultati. La stagione si conferma complicata per lui, con problemi di affidabilità e un ritmo che fatica a decollare sulla Ducati, complicando ulteriormente il quadro dopo appena tre gare.
In classifica, Bezzecchi guida con 81 punti, seguito da Martin a 77 e Acosta a 60. Ducati è staccata di 32 punti da Aprilia nella corsa costruttori, un divario pesante a così poco dall’inizio del campionato. Austin 2026 segna dunque una prova di forza per Aprilia, ma lancia anche un chiaro segnale d’allarme agli altri team, chiamati a rivedere strategie e sviluppi per non perdere ulteriore terreno.
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