La Leonart Rally 300 cattura subito l’attenzione: un mini crossover dal carattere deciso, pensato per chi ha la patente A2. È leggera, maneggevole, ma non rinuncia a un tocco moderno e a tecnologie all’avanguardia. Il prezzo? Accessibile, senza sorprese. Il design? Un omaggio in piccolo alle leggende dei rally, con quel fascino da fuoristrada pronto a ogni sfida. In Spagna se ne parla già molto, mentre qui da noi l’attesa cresce, anche se l’arrivo in Italia resta ancora un’incognita.
Leonart ha la sua base a Mataró, in Catalogna, e ha scelto di puntare su un modello produttivo ormai diffuso: la Rally 300 nasce da un progetto europeo, ma viene assemblata in Cina. Così si riescono a unire un design curato e caratteristiche tecniche precise con costi di produzione più bassi. Lo stile è chiaramente ispirato alle moto da rally Dakar, con un frontale alto e stretto, sospensioni lunghe per ogni tipo di terreno, buona altezza da terra e scarico alto per affrontare strade accidentate.
Questa filosofia fa della Rally 300 un crossover leggero, ideale per chi vuole una moto facile da guidare ma pronta anche a qualche uscita fuori asfalto. Il telaio a traliccio in acciaio è robusto ma leggero, mentre la produzione cinese aiuta a tenere il prezzo competitivo nel segmento entry level.
Sotto il serbatoio della Leonart Rally 300 batte un monocilindrico quattro tempi da 292 cm³, raffreddato a liquido, firmato CFMoto, noto costruttore cinese. Il motore eroga 28 cavalli a 8750 giri e 25 Nm di coppia a 7200 giri, valori perfetti per rispettare i limiti della patente A2, senza però penalizzare troppo la vivacità su strada. Il cambio a sei marce, con frizione multidisco a bagno d’olio e trasmissione a catena, garantisce cambi di marcia fluidi e reattivi.
La velocità massima si avvicina ai 130 km/h, più che sufficiente per città, strade extraurbane e qualche tratto autostradale. Rispetta le normative Euro 5+ ed è attenta ai consumi: la casa dichiara circa 2,9 litri ogni 100 chilometri. Con un serbatoio da 16 litri, l’autonomia teorica supera i 550 km, un bel vantaggio per chi ama viaggiare senza frequenti soste.
Sul fronte ciclistica, la Rally 300 monta una forcella anteriore a steli rovesciati e un monoammortizzatore posteriore regolabile nel precarico. La frenata è affidata a due dischi con ABS, per una sicurezza in più. I cerchi a raggi sono da 19 pollici davanti e 17 dietro, con pneumatici leggermente tassellati, ideali anche su sterrato. Nonostante l’anima da adventure, la sella è a 88 cm da terra e il peso in ordine di marcia è di soli 150 kg, rendendo la guida accessibile a piloti di diverse corporature.
Leonart ha puntato molto sull’equipaggiamento, per offrire una guida comoda e al passo coi tempi. La Rally 300 monta luci full-LED, un display TFT da 5 pollici che mostra tutte le informazioni essenziali in modo chiaro, e una presa USB per ricaricare smartphone o altri dispositivi. Il parabrezza protegge dal vento, mentre il portapacchi in acciaio include le maniglie per il passeggero, pensate per la praticità in coppia.
Una chicca molto rara per una moto di questa categoria è la dashcam anteriore. È un accessorio che viene dal mondo delle auto e molto diffuso in Asia: registra tutto ciò che succede davanti alla moto, utile in caso di incidenti o controversie. Un dettaglio che fa capire quanto Leonart voglia offrire valore anche nel segmento delle moto piccole.
La Leonart Rally 300 è già prenotabile in Spagna, dove si può scegliere tra arancione, nero e grigio. Il prezzo di lancio è di 3.599 euro, una cifra molto competitiva per dotazioni e tecnologia. Il prezzo di listino sale a 3.999 euro, mentre in Germania si parla di 4.499 euro.
Al momento Leonart non è presente in Italia, ma vista la buona impressione che lascia la Rally 300 e il suo rapporto qualità-prezzo, non è da escludere un futuro sbarco tramite importatori interessati a offrire una crossover leggera per chi ha la patente A2. Con un prezzo accessibile, uno stile riconoscibile e dotazioni moderne, questa moto potrebbe farsi spazio anche sulle nostre strade.
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