Gallery A D’Arcio-Filippini il Rally Colline Metallifere

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Bis di successi stagionale per il pilota reggiano dopo quello di febbraio al “Carnevale” che si è aggiudicato anche il doppio trofeo in ricordo di Leo Tucci. Spettacolare il dualismo con il coriaceo sardo Marino Gessa, che dopo aver “visto” l’argento” è  finito terzo, sopravanzato nel finale dal pisano Senigagliesi. Bella prestazione per il giovane follonichese Matteo Santucci, quinto, mentre in Gruppo N vittoria nel finale per il senese Feti (Renault Clio RS).

Piombino (LI) – Vittoria di forza, oggi, al 3° Rally Colline Metallifere e della Val di Cornia, per il reggiano Luciano D’Arcio, in coppia con Elisa Filippini, a bordo di una Renault Clio Williams Gruppo A. Per D’Arcio, questo di Piombino, é il secondo successo consecutivo dell’anno su altrettante gare in Toscana, dopo quindi il “Carnevale” di Viareggio di febbraio, ed anche il terzo di fila dopo il  “Fettunta” siglato lo scorso dicembre, sempre con la stessa vettura e sempre affiancato dalla brava copilota lucchese.

D’Arcio e Filippini, in una giornata condizionata in ampia parte dalle bizze del maltempo, hanno compiuto un concreto assalto sulla prima prova speciale di Campiglia prendendo il comando della classifica per poi rimanervi sino alla bandiera a scacchi, resistendo ai continui attacchi soprattutto del sardo di Cagliari Marino Gessa, con Salvatore Pusceddu alle note, al via con una Renault Clio R3.

Proprio con Gessa, D’Arcio ha ingaggiato uno spettacolare duello sul filo dei secondi che ha caratterizzato tutta la gara ed alla fine, mentre il driver di Reggio Emilia ha terminato con piglio sicuro, l’altro ha invece sofferto il ritorno finale del pisano Carlo Alberto Senigagliesi, affiancato da Morganti, autore di un bel colpo di reni sull’ultimo passaggio di Sassetta, dopo una giornata passata in sofferenza di feeling con la Renault Clio S1600, vettura che ha ritrovato dopo un anno e mezzo.

Dunque, sul palco di arrivo, posto nel centralissimo Corso Italia di Piombino davanti al pubblico delle grandi occasioni, dietro a D’Arcio hanno finito Senigagliesi e Gessa, divisi da soli 2”9. Certamente vincolante per l’alloro del vincitore é stata la classica zampata messa in campo da D’Arcio sulla quinta prova, il terzo giro della “Campiglia” dove ha staccato il rivale di 3”3, allontanandosi da lui sensibilmente, per poi confermarsi sull’atto finale di Sassetta, con un altro scratch strepitoso su una strada sempre più difficile da decifrare.

Quarta posizione finale per gli attesissimi locali Roberto Tucci e Giampietro Micalizzi (Renault Clio S1600), in crisi a metà gara per una problematica elettrica, bravi comunque a riuscire nell’impresa di arginare le incursioni del 22enne Matteo Santucci, di Bagno di Gavorrano, all’esordio su una Renault Clio R3 dopo esperienze con vetture inferiori. Affiancato dal pisano Antonio Cigni, Santucci ha disputato una gara sempre su alti livelli, terminata in crescendo e con la soddisfazione della quinta piazza finale, davanti al lucchese Stefano Gaddini (Renault Clio Williams), sesto e costantemente in crisi con gli pneumatici.

Spettacolare anche la settima piazza finale per i maremmani Paolini-Nesti, con la loro Peugeot 106 Kit, costantemente dentro la top ten assoluta, mentre il Gruppo N, le vetture derivate dalla serie, dopo una gara corsa all’insegna del sardo Giuseppe Mannu (Renault Clio RS), navigato dal lucchese Moriconi, la vittoria è andata in extremis all’esperto senese Federico Feti, su vettura analoga, anche nono assoluto. Per il driver sassarese è stata fatale la rottura del motore alla sua Clio poco dopo il via dell’ultima chrono.

Il “Memorial Leonardo Tucci” ha premiato con un trofeo d’onore il miglior riscontro cronometrico assoluto sulla Prova Speciale di Campiglia, siglato da D’Arcio (che ha vinto per tutte e tre le occasioni) mentre il premio “L’A7 per Leo” ha gratificato i primi tre della classe A7 (2000 cc.) con un rimborso della tassa di iscrizione: sono risultati, nell’ordine, D’Arcio, Gaddini (Renault Clio Williams) e Lenci (Peugeot 306 rally).

La gara si è chiusa con un successo organizzativo a tutto tondo: per l’aspetto sportivo sicuramente, ricevendo apprezzamenti per il percorso proposto e le location offerte, ma ancor prima per quello del sostegno avuto dal territorio, che ha trovato per la prima volta un rally. Un territorio che ha risposto in maniera eccezionale, grazie all’apporto dato dai Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto, Sassetta e San Vincenzo. Il rally ha ripagato l’impegno profuso portando migliaia di persone sui luoghi, con evidente ricaduta economica oltre che di immagine. Notevole il calore del pubblico, che dalla cerimonia di partenza, sino all’arrivo ha partecipato in modo assiduo e numeroso alle varie fasi della gara, un segno che la scelta “livornese” dell’organizzazione é stata azzeccata ed é pronta a nuovi ed importanti traguardi.

 

CLASSIFICA (TOP TEN): 1. D’Arcio-Filippini (Renault Clio W.) in 27’17”2; 2. Senigagliesi-Morganti (Renault Clio S1600) A 14”2; 3. Gessa-Pusceddu (Renault Clio RS) a 17”1; 4. Tucci-Micalizzi (Renault Clio S1600) a 30”5; 5. Santucci-Cigni (Renault Clio RS) a 38”9; 6. Gaddini-Innocenti (Renault Clio W.) a 42”3; 7. Paolini-Nesti (Peugeot 106) a 49”7; 8. Maestrini-Vincenti (Renault Clio S1600) a 1’09”8; 9. Mannu-Moriconi (Renault Clio RS) a 1’13”5; 10. Lenci-Marchetti (Peugeot 306) a 1’21”8.

 

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